P R O P E D E U T I C A

Si consiglia di dedicare i primi tre anni della scuola elementare (6, 7, 8 anni), allo studio della propedeutica e di far iniziare lo studio sistematico della tecnica accademica ai bambini di età non inferiore ai 9 anni.
Poiché il 1° anno costituisce la base e la premessa di uno sviluppo successivo ed una solida acquisizione degli elementi fondamentali della tecnica accademica si consiglia, per gli allievi che non hanno seguito il corso di preparazione, di far precedere l’impostazione vera e propria « accademica » da uno studio di esercizidi ginnastica che abbiano la funzione di rinforzare la muscolatura e soprattutto di dare coscienza dei singoli segmenti del corpo prima che questi stessi siano chiamati a lavorare in perfetta sincronia
- alcuni esercizi relativi soprattutto ai muscoli dorsali, addominali e piedi, dovranno affiancate e sostenere lo studio della tecnica per almeno i primi tre anni. 

Per il 1° anno sarà utile inoltre osservare i seguenti accorgimenti:
- la rotazione « en dehors » degli arti inferiori deve essere impostata a 45° (per ciascun arto) fino a raggiungere un massimo di 75° verso la fine dell’anno, affinché l’allievo possa mantenere una corretta posizione delle piante dei piedi e sostenere in posizione verticale il bacino e la colonna vertebrale. Nel 2° anno di studio, quando cioè saranno rinforzate le gambe e il busto si potrà richiedere una rotazione completa a 90° (per ciascun arto).
- sempre nel 2° anno si arriverà ad una V posizione completamente incrociata poiché inizialmente (1° corso, 1° parte) questa sarà una posizione intermedia fra la III e la V nel senso che il tallone del piede davanti toccherà al massimo la base dell’alluce del piede dietro (sesta del 1° metatarso), lasciando quindi scoperte le dita. Lo stesso dicasi per la IV posizione che nel 1° anno corrisponderà ad una posizione a metà fra la IV completamente incrociata e la IV corrispondente alla III posizione.

- per evitare uno spreco eccessivo che potrebbe compromettere il difficile lavoro di controllo dei muscoli addominali, dorsali, della gamba di terra e della pianta del piede portante, l’arto libero non dovrà sollevarsi oltre i 60° (anche negli allievi più dotati).  Sin dall’inizio l’insegnante dovrà controllare che l’allievo sappia coordinare i movimenti degli arti inferiori come quelli della parte superiore (braccia, testa, torace), e soprattutto che l’esecuzione degli esercizi e passi non sia esclusivamente meccanica, ma riesca ad evidenziare la loro struttura dinamica e ritmica.

Programma Ministeriale